E (finalmente) arriva Diana ...

  Diana non è un personaggio letterario.
Diana l'ho conosciuta un paio di anni fa frequentando il Cenacolo Letterario in un locale dalle mie parti Mentre leggeva da sopra il palco io ascoltavo in silenzio.
"Scrive come un treno" pensai una sera.
Al Cenacolo del mese dopo le chiesi se aveva voglia e tempo di scrivere un post per il mio blog.
Me ne ha regalato più uno che nel tempo sono emersi come perle rare nel mare di cazzate che io scrivo.
Diana ha un blog su wordpress che leggo ed è talmente diverso dal mio che non mi ha mai lasciato indifferente.
Affascinante e inquietatante.
Nel suo Blog ci sono le sue cadute, le risalite, i suoi voli e la realtà con cui ferocemente si batte tutti i giorni.
Credetemi, leggerla non lascia mai indifferenti e c'è molto di lei dentro quel suo spazio virtuale.
E' sincero E' per questo che mi piace Quando le chiesi un post, le lasciai carta bianca su tutto, sul testo, sulla foto e sulla musica da inserirci.
"Presentati e scrivi quello che vuoi, io pubblico" le dissi la prima volta che glielo chiesi.
Mi scrisse un post e poi un altro e un altro ancora.
Il primo, lo ripubblico stasera, sapendo che qualcuno l'ha già letto.
Diana ci ha messo la faccia, la sua vera faccia, e nelle parole che mi ha regalato c'è molto di lei.
Se potete e se avete dieci minuti di tempo leggetele, ne vale veramente la pena.
E una piccola finestra socchiusa - a leggerla forse non troppo socchiusa - sulla sua vita.
E questo capita raramente Un saluto Ola   ...
Mi dice: "presentati e non farti paranoie".
Non me ne faccio.
Non è casa mia questa, porto il rispetto di un'ospite invitata.
Mi sfilo le scarpe, indosso le pattine, mi siedo composta senza mettere i piedi sul divano.
Accarezzo il gatto, ammiro le pareti.
Hai una bella casa amico, apprezzo sopratutto la selezione musicale.
Anche quello che scrivi non è male.
Si vede che stai aggiustando il tiro, dai primi testi hai imparato a capire quali nodi sciogliere.
Non parlo di quello che scrivi qui, parlo del circolo.
Anche se non sembra, ascolto tutto, penso alle parole, e quanto differente è sentir leggere un testo dal suo autore, piuttosto che leggerselo da soli.
La voce è importante.
Da corpo e densità a quello che si dice.
  Io mi presento, sono Diana.
Niente di buono e di bello da mostrare.
Solo una bulimica, di cibo prima, di parole dopo.
Per tutta la vita ho frantumato tonnellate di cibo ed emozioni.
Fino ad arrivare a distruggere tutto.
Pesavo centocinquanta chili.
Quanti sono? Prendete in braccio uno che vi somiglia e camminate con lui addosso [...]

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