E SOLO UN ABITUDINE

Nell'abitudine, mi piace restare senza una prassi corretta, nel fissare una valida utopia, la visione che affonda i suoi artigli nell'indifferenza, senza più fiducia, voglia, solo per obiettare al cuore uno stimolo, una sorda lacrima di potere, questa risaia che abbonda di luce ovvia ..
Nell'abitudine, affliggo la testa alle erezioni, a certe movenze sessuali di cui sono vittima, distante da quel che è stato l'amore, privo di fiducia, annego in questo sterile perbenismo, e proseguo con mesta dovizia, impalcatura dovuta ad ogni racconto catastrofico.
Dico no, dico si, sono solo una macchina scontata, un ballo per cui le maschere cedono il passo alla pubblicità, al cadavere di turno ..
dentro il labirinto comune.
Nell'abitudine, prediligo sentir freddo, e addormentarmi, senza alcun plico di euforia.
Avrò la faccia che merito, le righe giuste, i sogni, le ali ammaccate nell'ora del crepuscolo, e giù via, senza prendermi mai sul serio.

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