E allora, io quasi quasi prendo il Ferry...

È la festa della musica e non poteva cominciare che con il mio chansonnier preferito e una canzone che annuncia il solstizio.
Giusto per dirvi che ier sera mi trovavo a casa di Ricardo Luís, mio fratello, che, c'è chi ha tutte le sfortune, si trova ad Ate.
Ed ho imposto la telecronaca della Fête de la Musique, quest'anno in diretta da Nizza.
Giuro di non essermi prodotto, alla scena iniziale, una carrellata su Quai des Etats-Unis, nei soliti salamelecchi, ad esempio puntare il dito verso lo schermo e implorare "Casa!" come ET.
Non ho ipnotizzato nessuno e non ero il Rasputin della situazione, come afferma il padre di Ricardo Luís (potrebbe persino essere il contario).
È stato lui, invece, a indicare lo stabile all'angolo della sedicente Avenue des Phocéens e chiedermi: "Quattro stanze in quel palazzo, quanto costano?" "Mah, mezzo melone" "Ah, cosí poco?" Caro Ricardo Luís, vallo a trovare, mezzo melone...
E va be', ci siamo messi a fare progetti, a tirar fuori consunti cataloghi immobiliari.
E sono qui, al tavolo della colazione, con davanti una di quelle mappe delle quali mi appropriavo ogni volta che passavo davanti all'ufficio del turismo, adesso mi sono stufato.
Julio Luís è andato ad ascoltare il servizio protestante da un'altra parte.
E rimane il fatto che si può fare: tutti i miei possono tranquillamente affermare, ad instar del sottoscritto e in coro: "un giorno si dirà di noi 'vivono in Ferry tra Nizza dove abitano e Ferreñafe dove lavorano'".
Da Luís De Grandes a Pedro Luís Durán, passando per mio cugino Luís e mia zia Luisa.
(E anche tu, Julius Luís, ci tieni proprio ad ingiallire nella tua sous-préfecture? Guarda che lo vedo che ti affliggi!) Insomma, sarà presto battezzato un Fer-Nice nuovo fiammante, col nome Ferreñafes Transeuntes, o giù di là, a prova di Sora Cecioni: partirà sold out tutti i venerdí alle 15.35 e solo Sylvia Luís, che vive in Svizzera da quindici anni, avrà qualcosa da ridire per i due minuti di ritardo.
Vero è che, quella volta che andammo insieme, non furono due minuti, furono due ore.
E pazienza se il Ferry dei desideri all'incontrario va.
Cominciamo a pensarci.
E auguri a tutti i Luís del mondo.
Per primi i miei, che sono tanti.
©2015 Pavia Malandra  

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