E-banking 2015: ...dove la legge perdeva l'impero... ;-)

Eccomi di nuovo qui, dopo una maratona informatica di quasi trenta giorni sono rientrato solo oggi qui sul blog per dare alcune risposte basate su ricerche che ho fatto e per fornire i primi dati per il nuovo progetto che sto preparando.
Cari amici di rete e cari bloggers, oggi parliamo dell'uso che viene fatto della rete Internet Normale, mi posso immaginare già molti di voi che pensano: "ma come, niente più' reti cifrate e gabole varie???...":-))) In effetti, no, niente reti cifrate, ma oggi parleremo degli spippolamenti sui server bancari, lato utente e lato server...
;-) Questo argomento prende spunto da alcune semplici ricerche che sto facendo per la preparazione di un nuovo sistema operativo basato su Gnu/Linux, come sapete, ormai da molti anni si può avere la gestione personale dei propri conti bancari direttamente da casa propria, senza doversi recare presso gli sportelli bancari evitando attese e file a volte interminabili, a causa del personale e dei sistemi che nelle piccole filiali funzionano in gran parte a questo modo, senza nulla togliere ai servizi   bancari che funzionano in modo adeguato seguendo le specifiche del cliente.
Ma il discorso sui sistemi e reti bancarie non si ferma certo qui, bisogna vedere il reale livello di sicurezza che una connessione bancaria ci può offrire, e molte volte, le specifiche tecniche non ci sono note per il semplice fatto che "se non lo sanno, il server è al sicuro...".
(...Le ultime parole famose...) :-) :-P Negli ultimi anni, si è avuta una impennata di truffe/furti a livello telematico, questo perché gli utenti si fidano delle pagine che visualizzano il loro portale e-banking, ma non sono in gran parte capaci di verificare che il server al quale si sono connessi, sia realmente quello del loro istituto di credito.
Gli assalti informatici di questo tipo, si possono dividere i tre categorie distinte e in continua evoluzione: 1)violazione del computer utente con accesso diretto ai dati   personali per funzioni e-banking, in questo caso, il server   bancario accetterà i dati utente perché sono veri, anche se   ad usarli saranno solo i cybercriminali e non l'utente reale.
2)registrazione delle transazioni da parte degli ISP fatte ad opera   di persone che oltre alla gestione specifica dell'ISP, sfruttano   e catturano a proprio vantaggio i certificati degli utenti che   lavorano con servizi e-banking.
3)impiegati delle reti che forniscono i servizi cellulari, nel   settore del mobile-banking, è stato registrato il più' alto   numero di frodi e truffe [...]

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