E basta con questa Imu!

  E basta con questa Imu!   A nessuno piace pagare le imposte, nemmeno quando sono necessarie per garantire il mantenimento dello stato sociale, ma si di dia un taglio alla polemica, di marca decisamente elettorale e strumentale, usata principalmente per mantenere sotto ricatto il nuovo governo.
Non sono un frequentatore di bar e non sono a conoscenza del costo di un caffé espresso, ma la si smetta anche di equiparare il costo di questa consumazione con l'importo dell'Imu.
L'argomento del giorno è poprio questo: Imu sì, Imu no, a quanti caffè espresso consumati al bar equivale questa imposta.
I dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze, relativi ai versamenti IMU fatti dai proprietari per la prima casa dicono che: 1° Il versamento medio IMU è di 225 euro/anno, cioè circa diciannove euro al mese, l'equivalente di venti caffè espresso al bar; 2° il 36 per cento paga fino ad otto euro/mese, cioè nove caffè espresso; 3° Il 77 per cento fino a venticinque euro/mese, pari a ventisette caffè espresso.
Come si vede la tazzina di caffè espresso è assunta come unità di misura dell'IMU pagata dagli italiani.
A tutti i contribuenti Imu viene chiesto un grosso sacrificio: la rinuncia del caffè al bar! per pagarsi l'IMU.
E', però, utile ricordare che circa metà della popolazione italiana non paga l'IMU o perché non possiede una abitazione o perché le detrazioni annullano l'imposta.
La presente situazione non dev'essere di ostacolo ad una profonda revisione dell'imposta , magari secondo la richiesta della FIOM-Cgil e di una parte del PD.
Ma c'è chi si batte per la sua abolizione e restituzione di quanto già versato.
L'attuale capogruppo del PdL alla Camera dei Deputati, on.
René Biondetta, questo cavaliere senza macchia e senza paura, sa bene a chi si rivolge con la sua bislacca richiesta: si rivolge ai poveri cristi i quali pensano che l'abolizione e la restituzione sia un'operazione che va a loro favore.
Non immaginano, i poveretti, che questa soluzione va, invece, a favore di altri: i proprietari di abitazioni prestigiose ancorché di "prima" casa.
Non solo, ma non immaginano che l'eventuale soppressione non potrà che dare luogo ad altri balzelli ai quali tutti - soprattutto loro, i poveri cristi - saranno chiamati a contribuire.
Viene spontanea una domanda maligna: tutto l'ardore dell'on.
René è forse personalmente indirizzato alla soluzione di un suo problema? Nulla di strano, vista tutta l'energia che pone su questo tema, ma come deputato, rappresentante del popolo italiano, non dovrebbe tutelare [...]

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