E giunse la PRIMA Nomination.

E procediamo subito alla prima nomination mensile per il "Sodomy award of the Year" 2005/2006.
Per la verità le nomine dovrebbero essere più d'una, ma in mezzo ai "furbetti del quartiere" uno spicca in modo particolare: CTM Altromercato; un distributore che occupa il settore del mercato "Equo e Solidale"; il suo chiarissimo e inequivocabile slogan: "Ctm altromercato: il commercio equo per un'economia solidale".Bellissime le parole "Equo e Solidale", ma vediamo cosa ci han combinato questi signori in compagnia di altri.
La fonte è "Altroconsumo" (www.altroconsumo.it) e l'azione incriminata riguarda il...
miele.
Non mi rimane altro da fare che riportare l'articolo di Altroconsumo al quale hanno fatto seguito gli esposti alle procure; eccolo:"Miele alla sulfametazina e tilosina, antibiotici vietati nell'apicoltura in Europa dal Regolamento 2377/90.
Abbiamo realizzato un'inchiesta sui residui di antibiotici nel miele: su 19 prodotti 6 sono risultati positivi, 4 con una presenza importante (Miele Acacia SMA Auchan, Miele Valdivia dal Cile Ctm Altromercato, Miele Millefiori Delizia, Miele di millefiori d'Umbria Terre d'Italia), 2 con tracce (Miele di acacia di Toscana Terre d'Italia, Miele fiori di prato - distr.
Sama srl).
Il problema si era già manifestato un mese e mezzo fa con le analisi sulla pappa reale condotta da Altroconsumo: in quattro prodotti era stato trovato cloramfenicolo, antibiotico vietato per legge.
Abbiamo dunque presentato un esposto sui risultati delle analisi alle procure competenti di Arezzo, Bologna, Bolzano, Catania, Milano, Venezia, Vicenza e ai NAS, e per conoscenza al ministero della Salute e al Procuratore aggiunto della Repubblica Raffaele GuarinielloRiteniamo che sia necessario intervenire immediatamente, con controlli e analisi, per verificare la portata del problema e ristabilire sia il diritto alla tutela della salute per tutti i consumatori, sia la garanzia a trovare sul mercato solo alimenti in regola con le leggi.Il riscontro di residui di antibiotici nel miele non è nuovo, ma si sperava fosse stato risolto: fin dal 2003, con un'altra inchiesta internazionale, avevamo riscontrato antibiotici nel miele e nelle uova venduti in Italia.
I risultati delle inchieste di questi giorni mostrano un problema di reale qualità e di tracciabilità del prodotto, la cui soluzione deve essere trovata al più presto, senza ricorrere più ad alibi o a dichiarazioni di facciata e di bandiera volte unicamente a rassicurare i consumatori, che hanno però il risultato di trarli in inganno."Insomma, CTM [...]

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