E quanta magia nelle stelle stasera...

Come la corolla di un papavero selvaggio l'anima si schiude ad ogni contatto che le doni soffi, o semplici carezze.
Il vento è così fragile mentre si intreccia alle nuvole, lievi e quasi flebili, e ora nembi, praticamente un mare al contrario. Negli squilibri ci si regge in un precario ed oscillante gioco di respiri.
Ed ogni fiato un tremito.
E senti terribile la delusione, che arde, distrugge parole ed ossa, ombre e sogni.  E segni.
Li liscia, senza nasconderli mai del tutto.  Esattamente come ardeva, in senso inverso, lo stupore. Nessun bagliore, solo un serpentina indomita verso il futuro. Forse un amo. O una freccia, scagliata con l'indifferenza del "panta rei". Come se avessi una pelle al contrario, ogni orma, ogni impronta, ogni lieve fruscio. Dolore e piacere.
Ed ogni parola sbagliata è un taglio, uno spiraglio verso il vuoto. Spesso taccio, e mi crogiolo nel pensiero, fino ad annullarlo, lisciandolo nel più perversi degli oblii. E sussurro la mia verità al vento. Come la luna b...

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