E venne la neve

E venne la neve, bianca e soffice.
Mille fiocchi di neve.
Dalla finestra dell’alta torre si potevano iniziare ad ammirare i mantelli bianchi che coprivano le lunghe distese dei campi.
Da vicino il fumo dei camini accesi, l’odore di pane appena sfornato e carne arrostita che rendevano più calda l’atmosfera.
Con il passar delle ore, però, quella che all’inizio sembrava una magia molto lentamente iniziò a trasformarsi in incubo.
Da lontano i contadini in pieno disagio per non poter andare nella foresta alla ricerca di un pezzo di legna per riscaldarsi.
E poi lei nella torre, senza provviste con Giada che aveva fame.
Non poteva uscire, non poteva portare la piccola con lei.
Se si fosse ammalata sarebbero stati disagi peggiori.
Il peso della neve ormai aveva spezzato tutti i rami degli alberi del giardino.
Il vecchio tetto era pericolante e la porta non si poteva più aprire.
Era disperata per la sua bambina.
Aveva bisogno di latte caldo.
Aveva bisogno di spalare tutta quella neve.
Tutte le ...

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