ECCO CHI DEFINISCE I SARDI “POCOS LOCOS Y MAL UNIDOS".

Nella mia nota del 21-9-2013 (che troverete in questo blog) scrivevo “Noto che intellettuali insospettabili e avveduti continuano a ripetere il becero e trito luogo comune sui Sardi pocos, locos y mal unidos, attribuito a Carlo V, ma mai verificato in alcun documento o altra fonte storica”.Oggi, dopo una ricerca e uno studio sono in grado di affermare che quella definizione non è assolutamente di Carlo V ma di Martin Carrillo, Visitador del Reyno de Cerdeña.Questi, ambasciatore del re Filippo IV nel 1641, in un resoconto stilato per il sovrano spagnolo in merito alla situazione linguistica e culturale della Sardegna (“Il Catalano e lo Spagnolo vengono utilizzati e capiti nelle città, mentyre il Sardo è la lingua comunemente utilizzata nei villaggi”- scriverà-), definirà appunto i Sardi:”pocos, locos y mal unidos”.A scriverlo e sostenerlo è Eduardo Blasco Ferrer con Giorgia Ingrassia in Storia della Lingua sarda (CUEC,Cagliari, 2009 – Pagina 92.)

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