ECCO LA VERA STORIA DEL BRIGANTE

ECCO LA VERA STORIA DEL BRIGANTE TIBURZI di Lietta Tornabuoni L'Espresso n.
33 - anno XLII - 15 agosto 1996         Nella sua "Storia sociale della fotografia" pubblicata da Feltrinelli, Ando Gilardi descrive come venissero ritratti alla fine dell'ottocento gli sconfitti nella lotta anti-brigantaggio condotta dai carabinieri e dal recente Stato italiano soprattutto nel Mezzogiorno, in Campania e in Calabria.
I briganti uccisi venivano legati con i piedi a un palo, con l'arma assicurata tra le mani, invisibili stecchini per tener aperte le palpebre: così di quei cadaveri si forniva immagine e parvenza di una vita destinata a confermare la loro terribilità.
L'impresa vittoriosa delle forze dell'ordine celebrava le sue prime manipolazioni e mistificazioni.
Una delle più famose immagini del genere rappresenta il brigante maremmano Domenico Tiburzi, pluriprocessato, incarcerato, evaso, colpito da diciassette mandati cattura, sette dei quali per omicidio, catturato e ucciso un secolo fa, la ...

Leggi tutto l'articolo