EDIFICI DISPERDENTI

Legambiente ha presentato il suo Rapporto "Tutti in classe A", una radiografia aggiornata del nostro patrimonio edilizio.
Armati di una termocamera ad infrarossi, una speciale macchina fotografica in grado di catturare il gradiente termico delle superfici, i tecnici di Legambiente hanno attraversato lo stivale, catturando le immagini di 200 edifici distribuiti in 21 città costruiti dal dopoguerra ad oggi.
I risultati sono scoraggianti.
L'obiettivo del Rapporto era quello di dimostrate i vantaggi delle abitazioni ben costruite, evidenziando le notevoli differenze energetiche, le disparità qualitative e gli svantaggi economici degli edifici mal costruiti.
Tra i 91 scatti effettuati non mancano purtroppo costruzioni "firmate", opera di architetti del calibro di Fuksas, Krier o Gregotti, dove sono stati trovati difetti nelle superfici perimetrali ed elementi disperdenti nelle strutture portanti.
Il vero problema da risolvere per ristabilire il giusto equilibrio, riducendo il peso del settore edile italiano, è però rappresentato da tutti gli edifici realizzati nel secondo dopoguerra, ovvero dove vive la maggior parte della popolazione.
Tre quarti delle costruzioni italiane sono state erette tra il 1946 e il 1991 e il 30% è in condizioni pessime o mediocri.
Mentre gli edifici costruiti tra il 1950 e il 1990 mostrano significativi difetti di dispersione energetica, prevedibili per immobili realizzati in fretta e senza cura.
A dimostrare, però, che migliorare le condizioni di chi abita in queste abitazioni è possibile sono le termografie effettuate su edifici di Pescara, Firenze e Pesaro nei quali sono stati realizzati interventi di isolamento attraverso "cappotti termici".
Ma nel dossier c'è anche una valutazione sull'operato delle diverse Regioni: tra le diverse realtà emergono notevoli differenze in materia di prestazioni energetiche in edilizia.
Promosse le Province Autonome di Trento e Bolzano, la Lombardia ed il Piemonte dove le normative affrontano in maniera completa tutti gli aspetti di rendimento e certificazione energetica degli edifici, gli obblighi, i controlli e le sanzioni e dove, di conseguenza, si possono trovare esempi positivi di un nuovo modo di progettare e costruire.
Promosse ma con riserva: Emilia-Romagna, Liguria e Puglia dove mancano ancora dei tasselli a completare il quadro normativo.
Bocciate per alcune lacune normative: Lazio, Umbria e Valle d'Aosta, con Leggi Regionali che prevedono indicazioni ancora troppo generiche sull'efficienza energetica.
Bocciate per incompletezza e inadeguatezza della [...]

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