EGUAGLIANZE DI FONDO FRA IL 1937-39 ED I GIORNI NOSTRI

I nostri anni ricordano l’atmosfera che si respirava,tra il 1937 ed il 1939, tra le ultime democrazie europee: la Francia e l’Inghilterra.
La mediocrità della classe politica, i pacifisti che gridavano “Meglio Hitler che la guerra”, l’antisemitismo che si diffondeva rapidamente anche nei paesi democratici, la cecità della chiesa cattolica e protestante di fronte al nazismo, le alleanze tra i gruppi di estrema sinistra e di estrema destra, una classe intellettuale incapace di ragionare.
E’ un’atmosfera generale di rissosità e di paura, di incertezza, fanatismo che permeava ogni strato dell’opinione pubblica.
Oggi tutto, o quasi tutto, si ripete.
Come allora, abbiamo di fronte un nemico terribile: la minaccia del gruppo che, per convenienza chiamiamo di Osama Bin Laden, non è meno grave di quella che sessantacinque anni fa, corse il rischio di distruggere la vita civile dell’europa e del mondo.
La lotta è elementare: pro aris et focis, dicevano i latini; per il diritto di vivere, pensare, credere, passeggiare, avere leggi.
Nel 1937 e nel 1938, nonostante Hitler avesse spiegato con estrema chiarezza i propri obiettivi, molti europei ignoravano, o fingevano di ignorare, chi egli fosse.
Pensavano che volesse difendere i sentimenti nazionali offesi, rivendicando, come diceva Jaspers, L’Essenza Tedesca.
Persino gli Ebrei, i più minacciati di tutti, si illusero.
Dopo la caduta di Auschwitz, ammisero:” E’ successa una cosa per la quale nessuno di noi era preparato a comprendere”.
Nemmeno oggi siamo preparati a comprendere chi sono i nemici della civiltà europea e di ogni paese.
Secondo molti sono gruppi islamici tradizionalisti, che vogliono riascoltare la voce pura del Corano, in un mondo che l’ha dimenticata ed offesa.
A Bin Laden ed alla sua setta di wahhabiti che lo ha ispirato, tutto ciò non interessa nulla.
I wahhabiti non rispettano le tradizioni craniche, le sconvolgono e le rifiutano: sostituiscono prescrizioni rituali a una religione della fede e della grazia, trasformano la tolleranza islamica in fanatismo, impoveriscono e immiseriscono l’Islam.
Meno di ottant’anni fa, a Medina, rasero al suolo le tombe dei parenti e dei compagni di Maometto, amatissimi dai fedeli, cercando di distruggere persino la tomba del profeta stesso.
Per quasi due secoli sono stati disprezzati dai musulmani come una maledetta setta di iconoclasti, fino a quando la ricchezza del petrolio, l’Arabia Saudita, l’appoggio degli USA e dell’Europa, che li consideravano devoti spiriti religiosi, hanno dato loro [...]

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