ELEZIONI USA E URAGANO SANDY: DELLE COSE IMPORTANTI NESSUNO PARLA

Dopo il passaggio dell'uragano Sandy sulla costa orientale americana tutti si interrogano su quali effetti avrà l'evento sulle imminenti presidenziali, in particolare se ostacolerà l'esercizio del voto soprattutto ai più poveri, più numerosi fra i sostenitori di Obama.
Trovo però sconvolgente che nessuno in campagna elettorale abbia osato parlare delle cause del ciclone, ovvero il cambiamento climatico, e dei possibili interventi per combatterlo.
I TAGLI DEI REPUBBLICANI ALLE SPESE PUBBLICHE E IL METEO CHE SBAGLIA Neppure Obama, poi, ha provato a far capire gli effetti deleteri dei tagli alla spesa pubblica, patrocinati dai repubblicani, sulla precisione della previsioni metereologiche, che sono tanto più decisive quanto più crescono gli eventi estremi causati dal mutamento del clima.
I satelliti usati per le previsioni, che erano un vanto degli Stati Uniti perchè consentivano previsioni meteo precisissime, sono ormai obsoleti, ha spiegato nei giorni scorsi Federico Rampini su Repubblica, e gli enti federali non hanno i soldi per sostituirli.
Le previsioni meteo, dunque, sempre più spesso sono imprecise, con effetti anche economici disastrosi.
"Qualcuno dovrebbe spiegare agli agricoltori dell'Iowa, molti dei quali si apprestano a votare Romney - scrive Rampini - che i tagli alla spesa pubblica non colpiscono solo i buoni-pasto per i disoccupati neri e latinos, ma anche delle infrastrutture vitali per tutta l'economia americana.
Non glielo spiega nessuno purtroppo, neanche Obama, perchè questi sono ragionamenti troppo complicati per una campagna elettorale fatta di "soundbites", letteralmente "morsi di suono", cioè battute lampo confezionate per i tempi televisivi".
Insomma, la vera posta in gioco - il futuro del pianeta - ma persino gli interessi concreti degli elettori, nelle elezioni americane non viene neppure sfiorata dal dibattito pubblico.

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