EMERGENZA CRIMINALITA' Camorra Security

(13 novembre 2006)di Fabrizio GattiDalla Regione alle banche.
Un terzo della sicurezza affidata a un clan.
Dal passato ingombrante e già processato per mafia Ne hanno fatta di strada i fratelli Buglione di Saviano.
Da piccoli raccomandati di provincia a massimi esperti di sicurezza, micro e macrocriminalità.
Con la loro rete di agenzie di polizia, proteggono un terzo di Napoli.
Sono tanto stimati che, grazie a una gara d'appalto del 2005, i loro vigilantes sono diventati la guardia privata della Regione Campania.
Così ha deliberato una commissione della giunta di Antonio Bassolino quando ha dovuto stabilire chi doveva presidiare gli uffici e le sedi del Consiglio regionale.
L'annuncio sul 'Bollettino ufficiale' era tanto stringato che solo gli addetti ai lavori se ne sono accorti.
Cinque righe per un contratto da 4 milioni e mezzo di euro.Difendere la Regione a Napoli è come difendere il governatore e i suoi amministratori dalla camorra.
Un biglietto da visita di cui vantarsi.
I fratelli Buglione conoscono di persona cosa sono la mafia e l'antimafia.
Arrestati e processati con l'accusa di associazione mafiosa, quattro anni fa sono stati assolti.
'Per non aver commesso il fatto', ha stabilito il Tribunale di Nola nella sentenza poi confermata in appello.
Ma Francesco Soviero, il giudice estensore, nella motivazione usa parole con cui soltanto a Napoli si può fare carriera: "Nel corso del lungo e articolato processo è emerso con certezza che le condotte tenute dagli odierni imputati sono sicuramente censurabili sotto il profilo etico.
Invero", aggiunge il Tribunale, "le irregolarità amministrative emerse nel corso dell'istruttoria dibattimentale, i rapporti con noti esponenti della criminalità organizzata, la gestione privata e clientelare della cosa pubblica realizzata per il tramite di un diffuso ricorso alla raccomandazione e ai rapporti privilegiati con esponenti politici e con uomini delle istituzioni, dimostrano che ci troviamo sicuramente di fronte a uomini disonesti e privi di scrupoli".
Forse il governatore Bassolino non è mai stato informato.
Ma è anche vero che la memoria partenopea è cortissima.
Praticamente nulla.
Un esempio? Giovedì 2 novembre scende a Napoli il presidente del Consiglio, Romano Prodi, e rassicura la città dopo gli ultimi omicidi.
Venerdì 3 novembre arriva il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, che raschia l'impossibile dal bilancio della polizia e, seduto accanto a Bassolino, annuncia il Patto per la legalità.
Lunedì 6 novembre il Consiglio comunale dovrebbe decidere ulteriori [...]

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