EMERGENZA RIFIUTI: Giovanni GRAZIANO:" OCCORRE IL BUON SENSO DI TUTTI"

  Nella situazione di generale confusione relativa alla gestione del servizio integrato dei rifiuti vi è un’unica certezza: che la responsabilità del servizio dovrà passare dai Consorzi di Bacino alla Provincia che lo gestirà attraverso la società provinciale denominata Eco Ambiente Salerno SpA.
Al momento, però, non è chiaro il quadro giuridico di riferimento.
La Legge regionale 4 del 2007 ha sancito che “Alla data di entrata in vigore della presente legge i consorzi obbligatori per lo smaltimento dei rifiuti cessano di svolgere le proprie funzioni, trasferite alle province, che subentrano in tutti i rapporti attivi e passivi”.
Il Decreto Legislativo n 195 del 30 dicembre 2009 ha messo fine allo stato di emergenza nel settore dei rifiuti in Campania ed ha dato corso al passaggio della gestione del servizio alle Province attribuendo ai rispettivi Presidenti poteri straordinari.La Regione Campania, con la legge di bilancio regionale, ha modificato la legge del 2007 dicendo che i Consorzi non cesseranno di esistere all’entrata in vigore della legge dello stato ma solo all’atto del trasferimento delle funzioni alle Province.
Ciò significa che i Consorzi continueranno a restare in piedi e che dovranno proseguire nell’esercizio delle loro attività per assicurare un servizio pubblico fondamentale.
A rendere più complesso il quadro complessivo ci sono le proteste dell’ANCI, l’associazione nazionale dei comuni, che rivendica la continuità nella riscossione della TARSU.
Il Presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, nell’incontrare i sindaci ha mostrato massima apertura sull’argomento dichiarando: “Non mi preoccupa chi sarà a gestire la riscossione della Tarsu ma come verranno spesi i soldi delle tasse sui rifiuti.
La priorità è che la Tarsu sia utilizzata per coprire i servizi del ciclo dei rifiuti e non per foraggiare i Consorzi e le Società Municipalizzate”.
Posizione cui fa seguito la proposta dell’Assessore alle Politiche Ambientali della Provincia di Salerno secondo la quale la TARSU devono continuare a riscuoterla i comuni salvo poi versarla su due conti correnti separati: una parte su di un conto intestato ai comuni per le spese di igiene urbana, raccolta e trasferenza, una parte alla provincia a copertura dei costi di gestione impianti.
Il problema vero è che i comuni sono fortemente indebitati verso i consorzi i quali, venute meno le risorse straordinarie del Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti, sono in difficoltà per la gestione ordinaria del [...]

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