ENAV, assemblea approva il bilancio, dividendo e politica retribuzioni

(Teleborsa) - Si è svolta oggi l'assemblea degli azionisti di ENAV, la società che controlla le torri di controllo degli aeroporti italiani, con la presenza della maggioranza del capitale: 328 aventi diritto, di cui 4 direttamente e 324 per delega e pari al 75,675% del capitale.
Il socio di maggioranza è lo Stato con una quota del 53,28%.
L'adunanza è stata presieduta dal Roberto Scaramella, che ha fatto un'introduzione sull'andamento della gestione e sui principali risultati raggiunti, non solo il bilancio, ma anche elementi dell'innovazione tecnologica e più prettamente operativi dell'aviazione civile.
Assieme al presidente sono stati invitati a partecipare all'assemblea tutti l'AD Roberta Neri, tutti i componenti del CdA e del collegio sindacale ed alcuni alti dirigenti.
Presente anche il Presidente della Corte dei Conti Angelo Buscema.
Oltre alla gestione, il numero uno del gruppo ha fatto cenno anche ai "progetti che porteranno la società nel futuro", richiamando il piano industriale approvato nel mese di marzo, del quale afferma che "è in grado di migliorare sia la gestione operativa, in termini di efficienza, sia la gestione del personale".
"La realizzazione del piano - afferma Scaramella - consentirà alla società di portare avanti l'innovazione tecnologica grazie ad un connubio fra nuove tecnologie e formazione del personale.  L'AD Roberta Neri ha riepilogato i risultati del 2017, parlando anche degli "importanti tassi di crescita del trasporto aereo" e delle principali innovazioni introdotte, non ultima il trasferimento di tutte le comunicazioni su data-link e l'avanzamento del sistema Free Route.
Innovazioni che stanno assorbendo importanti investimenti come pianificato dal piano.
"Abbiamo una struttura capitale molto solida e poco leveregiata", ha precisato Roberta Neri, Ad di ENAV, rispondendo ad una domanda di due azionisti azionista in merito alla dividend policy ed alla stabilità finanziaria.   La distribuzione del livello dei dividendi ogni anno fa riferimento a flusso cassa e non all'utile netto, ha ricordato la manager, affermando che "questo meccanismo, pur assicurando di attingere dalla cassa generata durante l'anno, può portare ad attingere anche alla riserva utili non distribuiti degli anni precedenti.
La Neri ha poi aggiunto che tali riserve "sono piuttosto rilevanti" (circa 436 milioni di euro).
L'assemblea ha approvato il bilancio che chiude con un utile netto consolidato di 101,5 milioni di euro, in miglioramento del 32,9% rispetto al 2016, ed [...]

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