ENEL CONDANNATA A RISARCIRE 59 CONTADINI PER LA POLVERE DI CARBONE SUI LORO RACCOLTI

Ora c'è una condanna a confermare quello che per anni hanno sostenuto gli abitanti di Brindisi.Le tonnellate di carbone stoccate a cielo aperto nella centrale Enel di Brindisi si disperdevano sui raccolti di decine di contadini e sulle loro case.Uva,carciofi,angurie,insudiciate a tal punto da diventare invendibili.E anche quando non c'era il nero sui frutti e sulle foglie,si sono lamentati a lungo gli Agricoltori,bastava dire "Cerano",contrada a sud del capoluogo Pugliese,perchè quei raccolti non venissero considerati appetibili nei mercati,tanto da chiamare in causa il colosso dell'Energia,che per anni non ha posto rimedio.Ci ha pensato il tribunale,dopo una lunga battaglia in Aula iniziata nel 2012 al termine di 2 anni di indagine.I contadini,ha stabilito il giudice monocromatico,avevano ragione,così ha condannato a 9 mesi due manager,che ora con Enel Produzione,in veste di responsabile civile,dovranno risarcire 59 contadini danneggiati.

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