ENZO PALMESANO - “FINI RAPPRESENTA UN PERICOLO PER IL PD: POTREBBE ERODERE L’ELETTORATO DEI DIRITTI CIVILI CON LE SIRENE DI UN VENDOLISMO DI DESTRA”

Pignataro Maggiore - Parla Enzo Palmesano, autore del libro “Gianfranco Fini – Sfida a Berlusconi” (Aliberti editore): “Gianfranco Fini, sul piano elettorale e culturale, è un pericolo per il Pd in quanto potrebbe erodere uno spicchio di quell’opinione pubblica di centrosinistra più sensibile ai temi dei diritti civili e scontenta delle timidezze dei dirigenti democratici ex Ds, impegnati in una estenuante ma necessaria mediazione con la componente cattolica del partito, ex democristiana ed ex Margherita.
Fini, invece, sul tema dei diritti civili può giocare la sua partita con maggiore possibilità di manovra, con accenti radicaleggianti, mettendo in campo la sua arma migliore, la ben nota spregiudicatezza tattica”.Lo ha detto il giornalista Enzo Palmesano presentando il suo libro, “Gianfranco Fini – Sfida a Berlusconi” (Aliberti editore).
Il capitolo conclusivo del libro di Enzo Palmesano reca appunto questo titolo: “Un fascista immaginario tra la leadership del Pd e il finismo debole”.“A Fini manca la visione strategica, un’idea di Paese – ha aggiunto Enzo Palmesano -, ma, come cominciano a dimostrare pure alcuni sondaggi, il racconto finiano potrebbe fare breccia in quella parte del popolo del centrosinistra che non chiede una politica, ma un sogno.
‘Sfondare a sinistra’, insomma, come immaginava il suo antico avversario nel Msi-Dn, Pino Rauti.
Fini interpreta un vendolismo di destra, così come Vendola rappresenta una sorta di finismo di sinistra.
Fini è un Vendola con la cravatta; Vendola è un Fini con l’orecchino.
Oggi sono entrambi figli di Marco Pannella, non più del tutto eredi chi di Giorgio Almirante e del neofascismo chi di Fausto Bertinotti e della improbabile rifondazione del comunismo”.“Stretto nella morsa del vendolismo e del finismo, entrambi impegnati a declinare una narrazione post-pannelliana dei diritti civili – ha concluso Enzo Palmesano –, il Pd potrebbe pagare un prezzo molto alto nel tentativo di arginarli, imitarli o inseguirli: da una ulteriore flessione elettorale ad una scissione della componente cattolica ex democristiana ed ex Margherita”.

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