EOLIE&UNESCO

  Ieri il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità un documento dove si dava mandato al Sindaco di Lipari affinché, in occasione dell’imminente riunione a Roma sulla vicenda Unesco-Isole Eolie, proponesse di mettere al primo punto del dibattito sulle questioni ancora aperte relative alla permanenza dell’arcipelago nella World Heritage List l’esigenza di intervenire presso la Regione Siciliana per una definitiva soluzione occupazionale per gli ex-lavoratori del settore pomice.
  Questo documento è maturato a seguito di un acceso confronto in aula consiliare, dove i sottoscritti – insieme alle altre forze di minoranza – hanno ribadito le pesanti responsabilità dell’attuale governo regionale, e l’inazione di quello nazionale, nel non avere ancora ottemperato agli impegni ripetutamente assunti con i lavoratori.
In particolare, è stato evidenziato come, sulla pelle e sul pane di questi lavoratori, si siano consumate ben TRE campagne elettorali (le amministrative del 2007, le nazionali e le regionali del 2008), dove la definitiva soluzione di questa vergognosa vicenda è purtroppo divenuta merce elettorale.
  Intendiamo puntualizzare ciò alla luce delle notizie ampiamente riportate dalla stampa, relative alle dichiarazioni del sindaco di Lipari Dr.
Mariano Bruno, che “non avrebbe ottemperato” agli otto punti posti dall’Unesco in assenza di una soluzione.
Se da un lato è vero che il sindaco abbia esordito così, dall’altro è necessario sottolineare come il dibattito scaturito successivamente e la ricerca di un accordo tra forze di maggioranza e di opposizione abbia contribuito a moderare tale atteggiamento, sforzandosi di indirizzare l’amministrazione verso una posizione sì provocatoria, ma anche costruttiva e tesa alla ricerca di un dialogo, soprattutto per non generare false attese e alimentare nuova demagogia sulle spalle dei lavoratori: il mandato del Consiglio Comunale, da noi approvato e sottoscritto, non parla di “ottemperare” o meno alle criticità dell’Unesco, ma intende richiamare l’attenzione di questo organismo internazionale sulla necessità di interventi autorevoli presso chi si è assunto determinati impegni, ovvero – non dimentichiamolo, per amore della verità – presso il governo regionale e i suoi rappresentanti plurivotati alle Eolie.
  Oltretutto, sempre per amore di verità, va ricordato che non spetta al sindaco di Lipari “ottemperare” o meno ai punti critici posti dall’Unesco, ma discuterne insieme alle autorità nazionali e regionali allo scopo di [...]

Leggi tutto l'articolo