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Israele, carcere preventivo contro il terrorismo ebraico Dopo i fatti di Douma, in cui estremisti hanno dato fuoco a case di palestinesi causando la morte di un bimbo di 18 mesi, il Consiglio di Difesa del Governo ha approvato nuove misure Tel Aviv (Israele), 2 agosto 2015 - Il Consiglio di difesa del governo israeliano ha autorizzato il ricorso ad arresti preventivi per combattere il terrorismo ebraico.
Lo rende noto un comunicato ufficiale.
Tra le nuove misure contro il terrorismo ebraico, figura la detenzione amministrativa, ovvero il carcere preventivo.
Secondo una nota riportata da Ynetnews, "il Gabinetto considera l'incendio e l'omicidio di Douma come atti di terrorismo in ogni aspetto e chiede alle autorità competenti di usare tutte le misure necessarie per portare i responsabili davanti alla giustizia e impedire incidenti simili". A Douma, vicino Nablus, presunti coloni ebrei hanno dato fuoco ad alcune abitazioni di palestinesi, causando la morte di un bambino di 18 mesi e il grave ferimento dei suoi familiari.
Il Gabinetto di sicurezza ha chiesto quindi che "proposte di legge contro il terrorismo siano portate avanti alla Knesset, che si applicheranno anche a tutti i tipi di terrorismo di questo tipo", mentre "sarà creata una squadra di ministri" competenti per affrontare le "azioni necessarie a contrastare questi tipi di incidenti terroristici". La detenzione amministrativa consiste nell'arresto e detenzione di persone senza che vi sia un processo, per massimo sei mesi poi prorogabili.
Solitamente si tratta di palestinesi accusati di essere coinvolti in azioni violente.
tratto da QN

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