ESPOSTO ALL'ANTITRUST PER LE PAGINE DI PUBBLICITA' SUL CORRIERE DELLA SERA CHE FOMENTA A GIOCARE AL POKER ON LINE

da Codacons Il Codacons ha presentato un esposto all'Antitrust relativo ad una pubblicità apparsa lo scorso 11 gennaio sul quotidiano il "Corriere della sera'.
Si tratta della campagna pubblicitaria realizzata da una società privata, mirante ad incoraggiare i cittadini a giocare al poker online, considerandolo non più gioco d'azzardo ma fenomeno di intrattenimento, trasmettendo ai consumatori un messaggio subdolo e fuorviante inneggiante al poker online, con la promessa di viaggi e facili vincite, utilizzando anche immagini di personaggi dello sport, omettendo di indicare e adeguatamente segnalare tutte le componenti di rischio di dipendenza, scientificamente comprovate e conseguenza del gioco stesso.
Una pubblicità martellante in cui è evidente il messaggio di istigazione al gioco.
Si riportano alcuni titoli dei messaggi pubblicitari: "Sei prono a catturare la fortuna? (Con il cacciatore di Jackpot non c'è limite al numero di vincite)'; " Gli altri passano tu resti'; "L'ultima domenica del mese vale euro 2.500!'; "Passione e divertimento'; "Diventa il Giocatore più famoso di Los Angeles'; "Lo sapevi che … il poker fa bene al cervello?'; "Trovare qualcosa di elettrizzante in Tv è una partita persa'.Il Codacons, considerata la grave piaga sociale della dipendenza da gioco, riconosciuta anche a livello scientifico, ha chiesto all'Antitrust di accertare l'eventuale sussistenza di fattispecie penalmente rilevanti in relazione al reato di istigazione al gioco d'azzardo in capo alla società in questione.
Tale società - informa l'associazione - sembrerebbe far capo a soggetti stranieri, evidentemente interessati a spillare soldi ai cittadini italiani attraverso il poker online e messaggi pubblicitari che ne esaltano le inesistenti qualità e che possono rappresentare un pericolo per gli utenti.
Ci meravigliamo che un giornale serio come il Corriere della sera, in un solo giorno abbia dedicato 27 pagine alla pubblicità del poker online, ignorando forse il fatto che nel nostro paese lo 0,6% dei giocatori è a grave rischio ludopatia - conclude il Codacons.

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