EUROPA: DIAGNOSI E RIMEDI

Ci sono articoli accorati.
Anche se in nessun momento si scade nel lamento tutto il testo è impregnato di una sorta di taciuta disperazione.
È l’impressione che si ha leggendo l’editoriale di Angelo Panebianco sull’Europa(1).
La sua tesi è che gli ideali che portarono alla nascita dell’Unione Europea non hanno più presa sui cittadini attuali, i quali appartengono a una generazione che non ha conosciuto la Seconda Guerra Mondiale, sono ormai largamente adulti e non hanno più le motivazioni che animavano i loro genitori.
Per questi cittadini, scrive Panebianco, bisognerebbe “riscrivere” i trattati, ripensare l’istituzione, rinnovarla e adattarla alla società contemporanea.
Soprattutto bisognerebbe ridarle quell’impulso e quell’insieme di speranze che si ama chiamare “vision”.e che oggi sembra smarrito.
Ne è prova il continuo progresso dei partiti che raccolgono voti sventolando la bandiera del nazionalismo e della sovranità.
In una parola, formazioni che propongono il rifiuto di una comu...

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