Ebola

Ebola in Africa: un prodotto della storia, non un fenomeno naturale Agosto H.
Nimtz * | pambazuka.net Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare 29/10/2014 Non c'è nulla di inevitabile nell'epidemia di Ebola che sta ora devastando intere parti dell'Africa.
Come altri disastri, anch'esso è il prodotto della storia e delle decisioni prese dai governi, in passato come nel presente.
La storia moderna africana insegna, spesso tragicamente, come sia necessario distinguere tra quelli che si potrebbe chiamare fenomeni naturali e quelli che sono essenzialmente fenomeni socio-economico-politici.
I periodi di siccità che hanno devastato molte parti del continente nei primi anni 1970 sono stati un esempio del primo caso.
(Lascio da parte la questione dell'influenza delle azioni umane sul riscaldamento globale.) Come mostra la California attualmente colpita dalla siccità, le carestie e le decine di migliaia di vite perse che sono arrivate dopo la sua scia non erano, però, inevitabili.
Questo risultato orribile era in gran parte il prodotto delle politiche messe in atto dai governi coloniali e doverosamente e tristemente riprodotti da regimi post-coloniali.
La stessa lezione viene insegnata, ancora una volta, tragicamente, dall'ultima piaga del continente.
Gli agenti patogeni umani esistono in Africa da quando la nostra specie ha cominciato lì a evolversi, e nello stesso tempo si sono evoluti anche loro, a volte con risultati come quello del virus Ebola.
Ma non c'è nulla di inevitabile nell'epidemia di Ebola che è tuttora in evoluzione.
Come le carestie, essa èanche il prodotto della storia, delle decisioni che i governi hanno preso nel  passato e nel presente.
La questione rilevante è: gli interessi di chi  sono stati preferiti in queste scelte? Il modo in cui una società risponde al più naturale dei processi, l'evoluzione dei patogeni umani, mostra le risposte che si possono dare a questa domanda.
I regimi coloniali, al potere dall'ultimo quarto del XIX secolo, sino ad una decina di anni dopo la seconda guerra mondiale, sono stati disegnati soprattutto  per estrarre le risorse naturali dell'Africa nel modo più redditizio.
I servizi sociali di cui avrebbero potuto beneficiare i soggetti coloniali, come la sanità e l'istruzione, se mai concessi, sono stati ridotti al minimo, per risparmiare sui costi.
Questo spiega il carattere profondamente antidemocratico di quei regimi.
L'ultima cosa che gli estrattori di risorse volevano era quella che i sudditi avessero  un po' di voce in [...]

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