Ecce Nanni 9-14 settembre

Ecce Nanni alla Sala Trevi 9-14 settembre L’ultima edizione del Festival Internazionale del Film di Locarno ha dedicato una retrospettiva completa al regista, attore, produttore Nanni Moretti.
L’evento è stato realizzato in collaborazione con la Cineteca Nazionale.
Si è pertanto deciso di riprodurre, in un’edizione più sintetica, la personale a Roma, offrendo l’occasione di (ri)vedere i film come regista, ma anche le pellicole come attore e/o come semplice produttore.
Perché Nanni Moretti ha avuto tra i grandi meriti quello di aver creato una vera e propria factory, agendo da sapiente talent-scout, lasciando così una traccia fondamentale di rinnovamento negli ultimi trent’anni del cinema (non solo) italiano.
Una sua personale cifra stilistica è facilmente riscontrabile nelle parole del critico Jean A.
Gili: «Nanni Moretti non ha alcuna paura di mettersi a nudo è un artista esigente, reso spesso scomodo dalla consapevolezza del proprio talento e dal rigore delle posizioni morali e politiche che assume.
Regista e interprete di film nei quali per lungo tempo impersonerà il protagonista, chiamato dapprima Michele e poi, più precisamente, Michele Apicella – Apicella è il cognome da ragazza di sua madre -, egli affronta senza mezzi termini l’esasperazione dell’io attraverso lo sdoppiamento che mette il creatore dietro la macchina da presa e la creatura davanti all’obiettivo.
[...] Seguendo un’evoluzione che rivela il percorso intellettuale e intimo dell’autore, in Caro diario e Aprile Michele Apicella lascia il posto a Nanni Moretti stesso, come se quest’ultimo non sentisse più il bisogno di utilizzare un doppio trasparente per presentarsi agli spettatori: ormai è un uomo pubblico che interviene nel dibattito politico e allo stesso tempo un uomo privato che racconta le sue più intime preoccupazioni.
 Infine, tornando alla finzione [...] con La stanza del figlio dà al personaggio da lui interpretato il nome di Giovanni (che è il suo all’anagrafe), un modo indiretto di dimostrare che la distanza tra il regista e l’individuo di cui assume qui l’identità è ancora ridottissima.
[...] Con Il Caimano si delinea una nuova svolta.
Dopo gli anni degli interventi diretti nel campo della politica attraverso le prese di parola pubbliche [...], Moretti torna al cinema con un film direttamente legato al lavoro politico.
[...] Moretti si mette in disparte per stare soltanto dietro alla macchina da presa.
Solo verso la fine del film, torna ad essere il protagonista nei panni di un inquietante [...]

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