Ecco il mal di rapina, il rischio negli istituti di credito in Abruzzo

IL TEMPO.it sabato 25 marzo 2006di FEDERICA ROGATO PESCARA — «Mal di rapina - I bancari e il rischio rapina negli Istituti di Credito d'Abruzzo» è il volume - dossier che questa mattina sarà presentato all'auditorium del museo «Vittoria Colonna».
Ottocento intervistati - sono circa 4 mila i bancari nel nostro territorio -, ottocento questionari che delineano uno scenario preoccupante: in Abruzzo quasi il 50% degli impiegati ha subito almeno una rapina.
Un'opera unica nel suo genere che rende merito agli sforzi della Fisac Cgil che ha realizzato questo volume con la preziosa collaborazione del professor Gabriele Di Francesco, docente di Sociologia dei gruppi presso l'università «G.
d'Annunzio».
Insicurezza e paura di subire ulteriori rapine è il dato di spicco di questa ricerca (71% degli intervistati), soprattutto nelle filiali dislocate in vie centrali (60,61%) e in minor misura in luoghi di passaggio, mentre sembra, secondo le risposte degli intervistati, che i rapinatori non prediligano le filiali poste in zone pedonali.
Secondo il dossier i rapinatori che agiscono in Abruzzo sembrano preferire le agenzie più piccole: infatti il 36,39% degli intervistati hanno subito una rapina in filiali con meno di 5 impiegati, il 34,10% con un massimo di 10.
Le banche "prese di mira" sono quelle con metal detector (58,66%), controlli video a distanza (25,47%), mentre solo nel 3,97% dei casi era stato predisposto un piantonamento con la guardia giurata.
Il 6,05% degli intervistati ha dichiarato nel questionario, l'inesistenza di ogni presidio attivo.
Solo il 36,57% degli intervistati esprime sicurezza e tranquillità, mentre per il 37,51% dei bancari, l'ingresso del mattino nella sede di lavoro sembra essere caratterizzato da un primo momento di incertezza, il 15,62% di bancari ha paura se nei momenti iniziali della giornata vede visi sconosciuti, l'8,76% dichiara di aver sempre timore che accada qualcosa, mentre solo l'1,54% dichiara che al momento dell'ingresso mattutino è vicino a una crisi ansiosa.
Questi sono solo alcuni dei dati che saranno presentati questa mattina e che per una volta vogliono mettere al centro dell'attenzione la tutela della persona e mettere da parte il danno economico che le banche subiscono con una rapina.

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