Ecco le lettere d’amore segrete tra Bob Dylan e Francoise Hardy

Francoise Hardy racconta per la prima volta la sua storia d’amore (mancata) con Bob Dylan.
Cinquant’anni fa infatti il celebre musicista perse la testa per la cantante francese e le inviò diverse lettere, che sono arrivate a destinazione solo oggi.
A svelarlo è stata proprio Francoise Hardy, che oggi ha 74 anni e ha da poco presentato il disco “Personne d’autre”.
Era a New York quando ha ricevuto le missive inviate da Bob Dylan, che si era innamorato di lei vedendola in foto.
“Parla della distanza geografica tra noi – ha raccontato Francoise Hardy parlando delle lettere di Bob Dylan -, che rende le cose impossibili, e che forse non ha alcun valore innamorarsi a tal punto di una fotografia, ma allo stesso tempo dice che forse non è necessario conoscermi di persona per sapere chi sono”.
Le lettere sono arrivare fra le mani di Francoise Hardy quasi per caso.
Quando negli anni Sessanta, Bob Dylan si trasferì a New York era solito passare del tempo in un bar.
Qui aveva la sua macchina da scrivere e ogni giorno componeva qualcosa.
Spesso lasciava dei fogli o gettava via delle bozze.
Quei documenti, così preziosi, venivano raccolti dal proprietario del locale, che per tutti questi anni li ha conservati.
Quando l’uomo è morto i suoi eredi hanno visionato i documenti lasciati da Bob Dylan notando che alcuni riportavano il nome di Francoise Hardy.
“Hanno impiegato molto tempo per ritrovarmi – ha raccontato la cantante durante un’intervista alla radio -, ma hanno voluto farmi avere quelle lettere perché pensavano che mi avrebbero interessato”.
Quando nel 1966, Bob Dylan e Francoise Hardy si incontrarono per la prima volta all’Olympia di Parigi, lei non era affatto a conoscenza di quelle lettere.
Nonostante ciò la star francese ha confessato che all’epoca si sentiva affascinata dal musicista.
“Adoravo le sue canzoni  – ha spiegato parlando di quell’incontro – e nelle foto mi pareva un tipo interessante, e dopo molte insistenze sono riuscita a convincere il regista a darmi un giorno libero per andare all’Olympia”.
Alla fine però l’incontro fu un vero e proprio disastro e Francoise Hardy cambiò idea su Dylan: “Bob mi fece paura – ha ricordato -.
Era magrissimo, sembrava in punto di morte.
E il concerto fu un disastro”.

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