Ecco perche' la notte del 10 Agosto la si passa con gli occhi verso il cielo

La tradizione vuole che la notte di San Lorenzo si rimanga fino a tardi con il naso all’insù, per esprimere un desiderio, ogni volta che si avvista una stella cadente.  La leggenda narra che le meteore – quelle scie luminose che attraversano velocissime il cielo – siano le lacrime versate dal martire cristiano, bruciato nel III secolo d.C.
sulla graticola a causa della persecuzione scatenata dall’imperatore Valeriano,  e tramutate in astri lucenti  mentre,  secondo altri, sarebbero le faville sfuggite dal fuoco su cui il Santo fu posto.
In ogni caso si tratta di una “magia” che ogni anno si ripete e affascina un fenomeno del tutto naturale per non perdere l’occasione di esprimere un desiderio…magari anche più di uno!

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