Echi e fantasmi

Da quando ho smesso di scriverti non so più a chi rivolgermi.
Così non scrivo. Più.
Certo tu sono anni che non leggi quel che ti dedico, ma non ha mai avuto importanza questo. Ti ricordi quando te lo dicevo, vero?  - "Qualcuno dovrà pur tenere accesa la fiammella per tutti e due" - e sapevamo entrambi che quel compito sarebbe spettato a me.
Ricordi tutte le notti che hai passato a lottare con i miei fantasmi? Insonnolita, stanca, ma ciononostante pronta ad accarezzare la mia mente, riordinare i miei pensieri caotici e disordinati?
"La mia mente è semplice e lineare" - mi dicesti mentendo - "come questo vento che vedo dalla finestra" -
"Ti sei tradita" - ti risposi ridendo - "Hai idea della complessità del movimento del vento?" - dissi - "Della potenza e bellezza delle equazioni che descrivono il movimento di una foglia in sua balìa?"
Ecco.
E' ai miei fantasmi che ho deciso di rivolgermi ora. E' ancora notte e l'alba non è che una speranza. E' questo il momento che loro preferisco...

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