Economia, ora i “rigoristi” del nord Europa vogliono mettere i bastoni fra le ruote all’Italia

La Lega è fuori dal governo, l’Italia è uscita dall’isolamento ed è stata riaccolta nel tavolo dei Paesi che contano, ma i problemi economici sono quelli di sempre. I Paesi del Nord Europa ostacolano la nomina di Gentiloni a commissario agli Affari economici perché temono ci dia troppa flessibilità.

Archiviata la stagione dei sovranisti contro l’establishment, l’Unione europea riscopre il conflitto di sempre: falchi contro colombe. Ovvero Stati del centro nord più rigoristi contro Paesi del sud più spendaccioni. La Lega è fuori dal governo, l’Italia è uscita dall’isolamento ed è stata accolta nel tavolo dei Paesi che contano, ma i problemi sono quelli di sempre. Il debito pubblico al 132% del Pil non è sparito e bisogna ancora rispettare i vincoli del Fiscal compact che ci impongono di ridurre il debito di un ventesimo all’anno.
 
Siamo tornati dalla panchina al campo di gioco, ma le regole sono sempre le stesse. L’aria che tira dalle parti di Berlino e Amsterdam l’ha fatta capir...

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