Economist: l'Italia è sicura di volere altro governo Berlusconi?

Davanti all'ipotesi di una nuova vittoria elettorale del capo dell'opposizione Silvio Berlusconi, il settimanale britannico Economist rinnova le critiche già avanzate nel 2001, quando definì inadatto ("unfit") il leader politico e si domanda se l'Italia meriti davvero un suo ritorno al potere.... "L'Italia ha già abbastanza problemi: ha veramente bisogno un'altra volta di Silvio Berlusconi?", titola il giornale in un editoriale che uscirà nel numero in edicola domani e che è stato anticipato alla stampa.
Il settimanale economico di Londra definisce il quinquennio passato da Berlusconi a Palazzo Chigi "disastroso".
Nonostante il giornale riconosca che Berlusconi ha stabilito alla guida del suo passato governo un primato di stabilità e durata, lo critica per non aver approfittato di una maggioranza solida e obbediente per riformare il paese.
"Ha sprecato la sua opportunità, usando tutto il capitale politico per proteggere i suoi interessi nei media e bloccare le azioni giudiziarie nei suoi confronti, ed è stato ondivago nelle riforme economiche", si legge nell'editoriale che definisce una "pillola avvelenata" la riforma elettorale in senso proporzionale approvata dal suo esecutivo verso la fine del mandato.
Il vero problema del nostro paese, per l'Economist, è l'assenza in Italia di veri leader riformisti e pro-liberalizzazioni.
La più giovane età di Walter Veltroni, secondo il settimanale, potrebbe dare al segretario del Partito Democratico qualche chance in più, ma l'Economist ritiene che le credenziali riformatrici del sindaco di Roma non siano ancora state testate e neanche la sua capacità di tenere insieme una maggioranza indisciplinata.
Ma se il centrosinistra non dà certezze, il centrodestra ne dà in senso opposto, sostiene il settimanale.
"Non c'è neanche un barlume di speranza che il ritorno di Berlusconi possa dimostrarsi una scommessa migliore di Prodi.
Anzi, a giudicare da quanto fatto in passato, potrebbe rivelarsi peggiore e smontare i progressi fatti dal governo Prodi nel settore dell'evasione fiscale", si legge nell'articolo.
"Pur essendo un uomo d'affari di successo, (Berlusconi) rimane inadatto per ricoprire il ruolo (di presidente del Consiglio) cui tanto aspira", conclude l'Economist.
(Reuters) //

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