Ed ora rimbocchiamoci le maniche, il cammino è appena iniziato

  E’ ora di tirare le somme.
Visto il dato nudo e crudo si potrebbe pensare in una terribile debacle.
Il 2,1% al Senato e il 2,4% alla Camera non ci permetto di avere rappresentanze in Parlamento.
Ma se andiamo a guardare il dato politico si capisce chiaramente che si tratta di un inizio.
Un buon inizio.
Siamo nati ufficialmente a novembre.
Siamo stati letteralmente catapultati in una competizione elettorale di cui avremo fatto sinceramente a meno.
Hanno provato a cancellarci dalla faccia della terra provandoci in tutti i modi, leciti ed illeciti.
Con i tradimenti e le pugnalate alle spalle.
Hanno provato a comprarci finanche la dignità.
Quindi il 2,4% alla Camera e il 2,1% al Senato sono un grande risultato.
Un milione di uomini e donne che hanno creduto in noi e nei valori che da sempre incarniamo.
Hanno creduto nel nostro messaggio.
Ed è per questo, per tutti questi uomini e donne, che andremo avanti.
Più forti di prima.
Più tenaci di prima.
Più attenti e vigili di prima.
Abbiamo gettato le basi.
Abbiamo aperto la strada.
Ora dobbiamo andare avanti e crescere.
Insieme.
Per noi, per l’Italia, per la Destra.
L’unica vera destra italiana.
Non è autoincensamento, è consapevolezza di poter arrivare lontano.
Lo diciamo noi, lo dico i colleghi giornalisti.
Lo dicono gli analisti politici riconoscendoci l’ottimo risultato raggiunto.
Non era facile e lo sapevamo.
Ci abbiamo provato anche per dimostrare quanto valevamo.
Anche perché, dando a Cesare quel che è di Cesare e cioè riconoscendo nella larga vittoria a di Berlusconi, analizzando il dato elettorale si evince chiaramente che chi ha vinto è stato Berlusconi e Bossi e non certo Fini.
A via della Scrofa questo lo sanno bene.
Il voto di An, almeno al Nord, è passato alla Lega il vero ago della bilancia di questo governo.
Un binomio, Berlusconi-Bossi, che gestisce il centrodestra da almeno 7 anni.
E questo è un dato incontrovertibile.
Fini relegato a presidente della Camera ne è un primo sintomo che lo stesso leader di An, che si dissolverà nel Pdl il prossimo autunno, stenta ad accettare.
La realtà politica, dunque, è ben diversa da quello che si sbandiera in televisione e sui giornali.
An è completamente sparita, annullata.
Questo non ci fa piacere ma è quanto andiamo dicendo da mesi.
La differenza tra noi e loro è proprio questa, La Destra può crescere perché ha un’autostrada di fronte a se da percorrere.
An, invece, ha concluso il suo viaggio.
Certo si potrà sempre contestarci il fatto che gli italiani hanno scelto il bipartitismo.
Vero, ma [...]

Leggi tutto l'articolo