Effetto Jobs act: cosa dicono i dati ISTAT 2020

Uno studio analizza in modo scientifico e rigoroso gli effetti del contratto a tutele crescenti su assunzioni e licenziamenti. Ha certo reso più flessibile il mercato del lavoro e aumentato la mobilità di imprese e lavoratori. E l’occupazione è aumentata.
Studio scientifico sul Jobs act
Il Jobs act italiano è quell’insieme di politiche per il lavoro approvato dal governo Renzi a fine 2014. I principali interventi di politica economica sono due: l’introduzione del contratto a tutele crescenti per i nuovi assunti a tempo indeterminato e una forte decontribuzione fiscale (fino a 24 mila euro in tre anni) per ogni assunto a tempo indeterminato per i successivi tre anni.
Degli effetti degli interventi sul mercato del lavoro si è molto parlato in questi anni e molto rumore si è fatto in campagna elettorale. A livello aggregato, il periodo del Jobs act (2015-2016 e 2017) è stato un triennio con notevole crescita degli occupati. Secondo l’Istat tra il 2015 e il 2017 sono aumentati di circ...

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