Elezioni in Gran Bretagna: conservatori sempre in testa nei sondaggi

I Tories di Cameron mantengono un vantaggio molto ampio sul Labour di Brown.
I recenti sondaggi confermano il trend positivo per i conservatori: il margine oscilla tra il 9 e 12%, sulla base delle analisi dei rilevamenti pubblicati da molti organi di informazione a partire dalla scorsa estate.
In molte circostanze si è parlato di “recupero” della sinistra britannica, in virtù delle mosse anti-crisi attuate dall’attuale premier, evocando addirittura una anticipazione delle elezioni (in calendario, presumibilmente, il 6 maggio); in realtà i dati sull’orientamento di voto sembrano consolidarsi: Tories intorno al 40%, Labour sul 30% e liberaldemocratici al 18% circa.
Cambiamento.
David Cameron, 43enne leader dei conservatori, ha scelto la parola-guida della sua campagna elettorale: cambiamento.
Lo slogan, che richiama anche la visione obamiana, attinge da un sentimento profondo che pervade l’elettorato britannico, ossia attuare l’alternanza di governo dopo il lungo dominio laburista.
Il messaggio del numero uno dei Tories, inoltre, si pone in continuità con le radicali modifiche che ha impresso all’immagine di partito, affrancato dalla rigidità ideologica del passato.
Insomma, la lunga fase di opposizione ha concesso a Cameron il tempo necessario per strutturare una strategia comunicativa pertinente con il percorso politico degli ultimi anni.  Sistema elettorale.
Gordon Brown osserva la lieve risalita nei sondaggi con soddisfazione: la fase di perdita del consenso si è arrestata e addirittura la sua personalità da “anti-divo” sembra cominciare ad attirare qualche simpatia.
L’ampio distacco dai conservatori, tuttavia, pare difficilmente colmabile su scala nazionale: il Labour, pertanto, sta provando a diversificare la sua campagna di comunicazione, puntando sui candidati dei singoli collegi elettorali (sfruttando l’effetto del sistema maggioritario).
In Gran Bretagna, infatti, il risultato “aggregato” è un puro dato numerico che tende a mitigare il valore dei rilevamenti di opinione.

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