Emilio Salgari - Le meraviglie del duemila

"«Noi non potremo mai andare d'accordo con quelle canaglie» mormorò Brandok.
«Il galeotto di cent'anni fa mi pare che si sia mantenuto eguale.
La scienza tutto ha perfezionato fuorché la razza, e l'uomo malvagio è rimasto malvagio.
Passeranno secoli e secoli, ma, levato lo strato di vernice datogli dalla civiltà, sotto si troverà sempre l'uomo primitivo dagli istinti sanguinari.»"  Mai fidarsi dei commenti di chi non conosci!Già, è stata una grande delusione! Mi aspettavo un libro di proto-fantascienza, ma il nostro Salgari non ci azzecca proprio con le previsioni, e quello che ci racconta è tutt'altro che meraviglioso, anzi.Non venendo affascinati dalle sue previsioni tecnologiche e scientifiche, l'attenzione viene catturata da altre cose, come il razzismo sottile che pervade tutto il romanzo, o il suo positivismo verso l'evoluzione e la tecnologia a discapito di tutto e di tutti, con  la natura che viene così sacrificata e quasi cancellata e l'umanità che dovrebbe caratteri...

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