Emma Thompson a sorpresa-sono depressa, mi ritiro per un anno

La scelta «Problema diffuso, ma non se ne parla mai» A tre giorni dall'anniversario della morte di Marilyn Monroe, la depressa per antonomasia (e per fascino) del mondo del cinema, un'altra star, l'insospettabile Emma Thompson, parla del «male oscuro» dei nostri giorni, anzi annuncia lei stessa di soffrirne.
Più che una sorpresa: non è passata neppure una settimana dalle foto dei suoi occhi scintillanti come la stella che ha immortalato anche lei nella Walk of Fame, e che l'attrice ha festeggiato brandendo un sacrosanto, britannico boccale di birra.
Cambia lo stile, la malattia resta.
«Se c'è una cosa che non puoi trasmettere a un'altra persona è la vitalità», diceva Scott Fitzgerald che di depressione Grande e piccola sapeva qualcosa, fino a tentare il suicidio.
Ma non dimentichiamo che lei, Emma, è inglese, lo humour aiuta.
Forse però il suo modo di affrontare il problema è un passo avanti per tutti: se ora la depressione si può annunciare, vuol dire che se ne prendono subito le distanze; se proprio non si può evitarla, si mostra di conoscerla.
E di fronteggiarla.
L'attrice e sceneggiatrice ha deciso infatti di prendersi «un anno sabbatico.
L'anno prossimo - ha dichiarato - non farò campagne per la raccolta di fondi, non reciterò, non viaggerò se non per far visita ai miei familiari.
Era da molto tempo che volevo fermarmi, ma non c'ero mai riuscita».
Con tutti quei «non» più che un discorso di pre-depressione sembra di pre-pensione.
// //--> // //--> // //--> D'altra parte, non risulta che nella vita dell'ironica interprete di potenziali depresse quali le creature di Jane Austen vi siano stati crolli familiari, violenti cambi di rotta come accadde a Nicole Kidman dopo la fine del matrimonio con Tom Cruise; nè tanto meno nella sua carriera da premio Oscar si siano verificati, magari sotterranei, incidenti di percorso come nel caso del nostro Francesco Nuti, presago già nel titolo di un suo film Anni 80, Madonna che silenzio c'è stasera, di future solitudini.
Emma Thompson invece ci tranquillizza e spiega.
«Il mio lavoro richiede un grande coinvolgimento emotivo.
Occasionalmente - ridimensiona più avanti nell'intervista all'Hollywood Reporter - soffro di depressione, cosa molto comune nel mio Paese, ma di cui la gente non vuole parlare.
Preferisce tenerla nascosta.
Credo invece che questo disagio dovrebbe essere argomento di dibattito».
Grazie, Emma.
Claudia Provvedini 09 agosto 2010© RIPRODUZIONE RISERVATA // //-->  

Leggi tutto l'articolo