Empoli (FI): Castronerie inglesi su Pontormo e Leonardo

Per un amante dell’arte che si spinge nei musei oltre i confini nazionali per ammirare le opere dei maestri italiani è il minimo trovarsi di fronte a informazioni puntuali, corrette e dettagliati sugli autori delle tele.
Ma può capitare di essere in una delle strutture espositive più importanti al mondo e imbattersi in errori macroscopici, che riguardano addirittura la città da dove provieni.
E se sei addirittura l’assessore alla Cultura del tuo Comune, lo sdegno diventa ancora più profondo e marcato.
Eleonora Caponi, da poco più di un anno entrata nella giunta municipale di Empoli, ha avuto proprio questa esperienza la scorsa settimana, durante un viaggio a Londra.
Entrata nella National Gallery ha cercato tra le varie opere esposte anche quelle di due degli artisti più importanti italiani che provengono proprio dall’Empolese: Jacopo Carrucci detto il Pontormo e Leonardo da Vinci.
Accanto alla opere ecco però che la spiegazione della vita degli artisti si fa imprecisa e, ai suoi occhi, ridicola.
“Sono rimasta male – racconta l’assessore Caponi – quando ho letto che il Pontormo era nato in una ‘località sconosciuta nei pressi di Firenze’”.
Come dire: perché gli storici che lavorano alla National non hanno approfondito che lo stesso pseudonimo dell’artista deriva dal borgo di provenienza, inglobato nella città di Empoli e pronto a omaggiare il suo concittadino più illustre nella festa del 4 e 5 settembre facendo sfilare un personaggio a sua somiglianza? Una dimenticanza grave, ma non è la sola.
“Ho letto anche – prosegue la titolare alla Cultura del Comune di Empoli – che Leonardo Da Vinci veniva dato come nativo di Firenze.
Questa cosa la vorrò segnalare anche al sindaco Dario Parrini, così poi valuterà come comportarsi”.
Intanto l’assessore empolese sta vagliando l’ipotesi di far inviare dal municipio una lettera all’illustre museo di Trafalgar Square in modo da spiegare davvero come stanno le cose: segnalare quindi che il Pontormo è nato a Pontorme e non in una ‘località sconosciuta nei pressi di Firenze’.
Questa ‘esperienza culturale’ è stata spiegata da Eleonora Caponi proprio a margine della conferenza stampa per presentare il programma del ‘Pontorme in Festa’ e del classico ‘Volo del Becco’.
L’episodio apre però una prospettiva inquietante.
Considerato che tantissimi capolavori italiani sono emigrati all’estero in musei più o meno prestigiosi, quanti saranno ancora i pittori della Penisola che verranno descritti come provenienti da una [...]

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