Energia: nel mercato libero pochi risparmi

da Help Consumatori - di Sabrina Bergamini Federconsumatori ha presentato la III Indagine nazionale sulle offerte dei venditori di energia e gas nel mercato libero: i risparmi per l'elettricità sono compresi fra il 5,5% e il 7,5%, in calo rispetto al 2010, mentre sul fronte gas si attestano fra l'1,9% e il 3,9%.
I reclami dei consumatori sono aumentati del 50%.
I risparmi sono pochi e sono in calo.
Allo stesso tempo, c'è un aumento esponenziale delle richieste di informazioni e dei reclami.
La liberalizzazione nel mercato dell'energia elettrica e del gas ha aperto nuove possibilità ai consumatori ma si può - si deve, se si vuole avere un mercato concorrenziale - osare di più: migliorare sul versante del risparmio che possono ottenere le famiglie con le offerte di libero mercato, risparmio in realtà esiguo e in calo rispetto a un anno fa, e migliorare il rapporto fra consumatori e aziende.
I numeri lo dicono meglio: nel settore elettrico, le possibilità di risparmio per chi sceglie il mercato libero, secondo i dati di aprile, oscilla fra il 5,5% e il 7,5% rispetto al mercato di maggior tutela; nel settore del gas, i risparmi medi si fermano a percentuali comprese fra l'1,9% e il 3,9%.
È quanto emerge dalla III Indagine nazionale sulle offerte dei venditori di energia e gas nel mercato libero, realizzata dal CREEF (Centro ricerche economiche educazione e formazione) di Federconsumatori e presentata oggi a Roma durante un convegno sulla "energia post liberalizzazione" che si è svolto presso il GSE (Gestore dei servizi elettrici).

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