Ennio Abate, Combattente che precipita, 1977 circa.

SABATO 17 DICEMBRE 2011Combattente che precipita, 1977 circa.Questo disegno a inchiostro di china lo feci, mi pare, nel '78-'79, gli anni per me della presa d'atto della sconfitta politica.
Ce ne sono altri che hanno come tema un sentimento di sconfitta e di morte.
La nuvola nera di sfondo è il simbolo ridotto all'elementare di una battaglia.
Echi in me deiSepolcri di Foscolo: e all'orror de' notturni/ silenzi si spandea lungo ne' campi/di falangi un tumulto e un suon di tube/e un incalzar di cavalli accorrenti/ scalpitanti su gli elmi a' moribondi,/e pianto, ed inni, e delle Parche il canto.
Un combattente  e il suo cavallo e lance che li sfiorano.
I tre elementi  li ho disegnati in modo schematico, forme appiattite, da cartoni animati.
Il cavallino - collo e testa sproporzionate rispetto al corpo - sembra  ritagliato dal compensato (attività che facevo da bambino con un seghetto; mio zio Vincenzo che aveva una segheria nella Salerno del dopoguerra mi forniva gli scarti ).
Anche  i giavellotti sono ridotti quasi a frecce segnaletiche.
E la figura che saltando dal cavallo e pare evitare i giavellotti-frecce in effetti compie il gesto disperato di un suicida: il suo balzo non è di salvezza, ma un precipitare in una buca buia.[15 marzo 2012]

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