Enrico Rava raddoppia: e a Molfetta è jazz

Una porticina semichiusa apre all’universo del grande jazz.
Fuori la gente accalca il Borgo per la Festa Patronale, ma nel chiostro della Fabbrica di San Domenica nessuno sembra accorgersene.
Fuori la bolgia delle bancarelle e dello struscio e delle luci e dei rumori, dentro il jazz.
Quello d’autore.
Per essere precisi gli autori sono cinque.
Di Enrico Rava si conoscono carriera, collaborazioni e produzioni musicali; per chi lo accompagna sarà solo questione di tempo perché si tratta di giovani artisti in via (definitiva) di consacrazione: Gianluca Petrella (trombone), Giovanni Guidi (piano), Stefano Senni (double bass) e Fabrizio Sferra (drums).
La serata apre la terza edizione del Meeting organizzato dalla scuola di musica “A.
Dvorak” e realizzato con il contributo di Regione, Provincia, Comune, del "Consorzio Centrale dell'Arte" e soprattutto della Fondazione V.
M.
Valente di Molfetta presieduta dal dott.
Pietro Centrone.
Numeroso il pubblico che ha gremito il chiostro risplendente di mille colori.
Il plauso all’azzeccata e mai invasiva scenografia non può che precedere quello agli organizzatori, abili nel mettere a punto un concerto che sarà ricordato a lungo tra appassionati e non.
E se un considerevole numero di spettatori è rimasto in piedi, lo si deve al successo dell’iniziativa, che ha raccolto molti più adesioni rispetto alle più rosee previsioni.
Le oltre due ore sono passate veloci al ritmo impartito dal quintetto che ha spaziato dai classici al free jazz, un repertorio vasto e variegato che pesca ora in Miles Davis, ora in Wayne Shorter tanto per citarne due.
L’affiatamento tra i musicisti non ha impedito, però, che emergesse la classe dei singoli.
Applauditissimo Petrella, giovane talento di terra di Bari; altrettanto apprezzati i suoi compagni di viaggio.
Il soggiorno molfettese di Enrico Rava, però, non si è concluso nella sera del 9 settembre.
Nella mattina di ieri, dalle 10 alle 13, nella sede dell’associazione in Piazza delle Erbe il celebre jazzista ha tenuto un incontro con giovani jazzisti sulla canzone americana nell’interpretazione del Jazz contemporaneo.
Per chi si è prenotato gratuitamente sul sito della Dvorak, Broadway’s Songs (questo il titolo dello stage) è stata un’imperdibile occasione per suonare accanto al jazzista italiano più conosciuto e apprezzato a livello internazionale.
L’aspetto didattico dell’iniziativa è stata la vera rivelazione dell’appuntamento finanziato dalla Fondazione Valente.
Il pubblico del jazz ringrazia.
E non chiamatela [...]

Leggi tutto l'articolo