Ensi racconta "Clash": "Il mio rap è per adulti"

Prendete il rap patinato.
Quello con l’autotune che non è un vezzo, ma che serve a essere intonati.
Quello un po’ buonista.
Quello che chiede scusa se alza la voce.
Anzi, quello che, per non sbagliare, la voce non la alza proprio.
Ecco, prendetelo e buttatelo via.
E ritornate in qualche “localaccio” per un po’ di freestyle, per una “rap battle”.
Questo è “Clash”, il nuovo album di Ensi.
Che non sbatte la porta, perché non gli serve.
Che fa il suo ingresso sul mercato semplicemente dicendo di essere il migliore: «Ho scritto il disco dell’anno, bro, ed è solo gennaio» canta in “Rocker”.
Di dischi all’attivo Ensi ne ha cinque.
Che non è male per un artista di 33 anni.
È nato ad Alpignano, cresciuto a Torino e il suo nome è in realtà Jari Ivan Vella.
Nella sua vita ha fatto un po’ di tutto: ha iniziato come rugbista piuttosto promettente, poi ha lavorato come tecnico industriale sui macchinari per il taglio laser e, alla fine, ha deciso di concentrarsi unicamente sulla musica.
Con l’ultimo capitolo che risale a pochi giorni fa: “Clash”.
Sul fatto che questo sia effettivamente l’album dell’anno, ognuno si esprimerà secondo il suo gusto.
Quel che appare certo è che “Clash” è finalmente un disco hip-hop, di quelli che in Italia non si sentivano da tempo.
Meno personale rispetto ai quattro dischi precedenti? Forse sì.
Ma non del tutto: in una canzone Ensi mette dentro anche la voce del figlio, per dire.
In realtà è una specie di “concept” sulle grandi domande capitali, sui dubbi che attanagliano chiunque e anche sulle certezze.
Che sono poche, ma che ci sono.
Per Ensi la certezza è soprattutto una: il rap.
Inizia a farlo alla fine degli anni ‘90.
Scrive e canta rime, fa freestyle, si scontra con gli altri rapper.
Il rap ce l’ha nel sangue.
E non è solo una frase fatta, visto che nel ’99 fonda i OneMic insieme all’amico Rayden e al fratello Raige: un altro nome che avrà parecchio da dire nel mondo dell’hip-hop italiano.
Intanto continua con le rap battle: supera Clementino, ma viene sconfitto da Mondo Marcio, e poi batte Nitro, con una valutazione fatta da J-Ax.
E arriva anche il primo disco da solista, a cui collaborano il fratello, Vacca, i Two Fingerz e lo stesso Clementino.
Rap, hip-hop, freestyle e ancora freestyle.
Anche oggi, quando il genere sembra ancora confinato nei localacci di cui sopra.
È l’anima rap.
Persa.
Ed Ensi si scaglia contro questa deriva e lo fa nei testi delle sue canzoni: «Se fai il rap in playback non è [...]

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