Entro a volte nel tuo sonno

"Chi resta diventa un'eco del passato, una macchina da memoria, un organismo che produce realtà defunte, chi resta sprofonda in un'assenza bipolare, ricordando per sé e per chi non c'è più, precipita nel gorgo dei paragoni senza uscita, degli specchi senza fondo, quand'è da solo cerca di parlarsi d'altro ma non pensa ad altro, quando gli parlano annuisce con garbo ma la sua mente corre a scalare ciò che è stato, si arrampica su pioli di diario, si issa da uno ieri all'altro nell'illusione che riesumare giorni svuotati gli renda il tempo che li riempiva...".Sergio Claudio Perroni, Entro a volte nel tuo sonnoPiù o meno quello che avrebbe scritto, un tempo, Sophie Augustine.Vero, Narcysse?   

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