Eos che di verde si fa marcia

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più fluido, lo scorrere da mente a mano da lì al quaderno: nero su bianco, lo sento come ti arrivassi volando sguardo marino atterrandoti onda d'ebrezza pronto a fondermi al tuo tocco di seta in gara con i fiori nell'appagarti sgargiante:   al vento che domanda fruscii rispondono  ovattati dalla notte calda   forse che evochi  flutti dorati d'aurora il prossimo ammutolirsi delle ombre? Naturale ed eccitante attrarti freschezza cercandoti in ogni riverbero E' più che un desiderio di ritrovarti Eos carezza dalla più fievole delle luci d'un tuo sorriso di rugiada chè c'è verde per ogni dove come pozza marcia è di verde il mondo colando dalla pupilla fino in fondo al cervello lì dove è ancor più rovente e più decomposto il verde stagnante calura d'un giorno in più a venire mi aspetto aspettandoti refrigerio.
 

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