Epifania

Alle ore 10 di oggi, Solennità dell’Epifania del Signore, il Santo Padre Benedetto XVI celebra la Santa Messa nella Basilica Vaticana.
Riportiamo di seguito il testo dell’omelia che il Papa pronuncia dopo la proclamazione del Santo Vangelo e l’annunzio del giorno della Pasqua, che quest' anno si celebra il 23 marzo: Cari fratelli e sorelle, celebriamo oggi Cristo, Luce del mondo, e la sua manifestazione alle genti.
Nel giorno di Natale il messaggio della liturgia suonava così: "Hodie descendit lux magna super terram – Oggi una grande luce discende sulla terra" (Messale Romano).
A Betlemme, questa "grande luce" apparve a un piccolo nucleo di persone, un minuscolo "resto d’Israele": la Vergine Maria , il suo sposo Giuseppe e alcuni pastori.
Una luce umile, come è nello stile del vero Dio; una fiammella accesa nella notte: un fragile neonato, che vagisce nel silenzio del mondo… Ma accompagnava quella nascita nascosta e sconosciuta l’inno di lode delle schiere celesti, che cantavano gloria e pace (cfr Lc 2,13-14).
Così quella luce, pur modesta nel suo apparire sulla terra, si proiettava con potenza nei cieli: la nascita del Re dei Giudei era stata annunciata dal sorgere di una stella, visibile da molto lontano.
Fu questa la testimonianza di "alcuni Magi", giunti da oriente a Gerusalemme poco dopo la nascita di Gesù, al tempo del re Erode (cfr Mt 2,1-2).
Ancora una volta si richiamano e si rispondono il cielo e la terra, il cosmo e la storia.
Le antiche profezie trovano riscontro nel linguaggio degli astri.
"Una stella spunta da Giacobbe / e uno scettro sorge da Israele" (Nm 24,17), aveva annunciato il veggente pagano Balaam, chiamato a maledire il popolo d’Israele, e che invece lo benedisse perché – gli rivelò Dio – "quel popolo è benedetto" (Nm 22,12).
Cromazio di Aquileia, nel suo Commento al Vangelo di Matteo, mettendo in relazione Balaam con i Magi; scrive: "Quegli profetizzò che Cristo sarebbe venuto; costoro lo scorsero con gli occhi della fede".
E aggiunge un’osservazione importante: "La stella era scorta da tutti, ma non tutti ne compresero il senso.
Allo stesso modo il Signore e Salvatore nostro è nato per tutti, ma non tutti lo hanno accolto" (ivi, 4,1-2).
Appare qui il significato, nella prospettiva storica, del simbolo della luce applicato alla nascita di Cristo: esso esprime la speciale benedizione di Dio sulla discendenza di Abramo, destinata ad estendersi a tutti i popoli della terra.
L’avvenimento evangelico che ricordiamo nell’Epifania – la visita dei Magi al Bambino Gesù [...]

Leggi tutto l'articolo