Epifania del Signore

di Alfredo Adornato   Dal Vangelo secondo Matteo E' davvero una grande solennità l'Epifania, per noi sopratutto che non apparteniamo al popolo eletto.
Si riteneva che il Messia, ossia Dio, avrebbe ristretto il suo amore solo ad una piccola porzione di umanità che si era scelto e con cui aveva raccontato e preparato il suo amore per tutto il Vecchio Testamento...fino a che venne il gran giorno che Dio scese tra di noi, come a ridonare quel paradiso rifiutato e quindi farci figli davvero e per sempre.
Dovrebbe essere, e per tanti lo è, la grande festa di vedersi spalancate le porte del cielo.
La grande festa in cui Dio ci invita ad andare a Lui, come fece con i Magi, guidati da una stella.
Così esprime la sua gioia il profeta Isaia: "Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla su di te.
Poiché, ecco le tenebre ricoprono la terra; nebbia fitta avvolge le nazioni, ma su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te.
Cammineranno i popoli alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere" (Is 60, 1-6).
Vi è il racconto stupendo dell'evangelista Matteo sulla ricerca che i Magi, partendo dall'oriente, fanno di Qualcuno che sentivano essere davvero il "solo che conta sulla terra e nella vita", pur non sapendo chi fosse.
Certamente deve essere stato lo Spirito di Dio a suggerire a quegli uomini onesti, apertissimi alla ricerca dell'Altissimo, che non conoscevano, di muoverai da tanto lontano.
Suscita profonda commozione quel loro fare un lungo cammino, con una certezza che avrebbero trovato, non sapevano dove, quello che loro chiamavano "Re dei Giudei" ed erano venuti ad adorarLo.
Vorremmo avere tutti il cuore aperto alla fede che avevano i Magi, questi che avrebbero rappresentato tutti i popoli della terra, di qualunque nazione o razza.
Non sapevano che quel desiderio, che avevano nel cuore, era la "grande chiamata del Padre a tornare a casa, perché Lui voleva tornare ad essere pienamente Padre".
Per tutti.
Avevano come guida una stella, che era come la "mano divina invisibile", che li conduceva sicuri a Betlemme.
Una stella che scompare quando i Magi cercano Gesù nella città degli uomini, dove non si voleva altro re che l'uomo della terra, l'impossibile e pericoloso re.
E, riprendendo il cammino, arrivano a Betlemme.
"La stella che avevano visto nel suo sorgere e che si era come eclissata in Gerusalemme, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il Bambino.
Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia.
Entrati nella casa [...]

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