Episodio#15 "La mano di uno sconosciuto"

Quasi dimenticando il motivo per cui Eithan fosse sceso al piano di sotto, Greta ancora svestita, si nascose sotto le bianche lenzuola aspettando che il proprio ragazzo tornasse in camera.
Non era per niente infastidita del fatto che fosse stata interrotta da un rumore insolito, anzi avrebbe messo più enfasi in quell’ennesimo rapporto d’amore con Eithan, una volta che quest’ultimo sarebbe tornato.
Essendo assalita da una forte vampata di calore, forse dettata dall’eccitazione, la giovane cominciò a passare la propria mano sul seno piccolo dalle forme quasi perfette fin quando non la fece scendere fino al ventre e ancora più sotto, e cominciò a toccarsi anche lì.
Presto il suo ragazzo sarebbe arrivato e avrebbe dato sfogo ad ogni sua perversione, come del resto erano abituati a fare entrambi.
Lo avevano già fatto in salotto quando Gordon si era assentato da casa per cercare lavoro, nella stanza del fratello di Eithan approfittando che questo fosse fuori per l’università e ancora sul pavimento, al buio.
Era una coppia a cui dal punto di vista sessuale non mancava nulla.
Solitamente il loro rapporto cominciava sempre in modo quasi violento con un duraturo uso di lingua lungo tutta la parte del corpo, e solo successivamente la penetrazione.
Più volte avevano rischiato di andare incontro ad una gravidanza ma forse per volere di Dio se l’erano sempre cavata.
Quel rapporto soddisfava entrambi  tanto che nessuno dei due aveva mai cercato riparo in altra gente.
Le lancette della sveglia posta sul comodino affianco a letto segnavano il passare dei minuti in maniera veloce ma di Eithan ancora nessuna presenza.
Greta allora, si portò su un fianco voltandosi verso la finestra finché, dopo qualche altro minuto ancora, senti dei passi dirigersi verso di lei.
Sorridendo tolse subito le lenzuola che finora l’avevano ricoperta e si voltò verso il proprio ragazzo.
Ma c’era qualcosa di strano: non indossava più il perizoma leopardato bensì dei jeans neri, una felpa anch’essa nera e un cappuccio che mostrava a stento il viso vista la sciarpa sempre nera che ne ricopriva il mento e la bocca.
> domandò invitandolo a raggiungerla.
L’incappucciato le sorrise, forse consapevole della sua intenzione e con passi ovattati le si accostò sul letto finché vedendola sorridere non le si gettò di sopra e cominciò a baciarle il collo alla stessa frequenza con cui aveva fatto Eithan poc’anzi.
> sussurrò la ragazza, sempre più eccitata.
Ma l’incappucciato non rispose.
Continuò il suo da fare fin quando con le mani [...]

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