Episodio#21 "Due e una notte"

Le sue scarpe continuarono a calpestare il terriccio di quella radura boscosa, durante una fredda e ombrosa notte.
Hope camminò facendo ben attenzione a dove mettesse i piedi, si era persa, e affannata cercava un rimedio per uscire il prima possibile da quel luogo tenebroso dove l'ululare di un lupo e il soffio di vento che sfiorava le foglie di alcuni cespugli la misero più in ansia di quanto si aspettasse.
Sembrava essere una via senza uscita e senza un minimo accenno di luce, scappare da quel posto si rivelò un ardua impresa ma tra un passo e un altro la ragazza fu sul ciglio di una strada, forse una statale, completamente deserta.
Notò le sue scarpe macchiate di fango, poi si strinse sempre più forte a sé con la speranza di sentire meno freddo e intristita sedette per terra aspettando i fari di una qualche auto che, per qualche strano motivo, sperava sarebbe passata di lì.
Con i capelli sudici e la pelle umida, si alzò quando una certa luce si intravide in lontananza.
Subito, senza pensarci si portò al centro della strada prima di vedere un'auto arrivare, e speranzosa cominciò a far segno con le mani senza ricevere alcun cenno di ricezione del segnale da chi guidava.
Mano a mano che l'auto si avvicinava Hope riuscì a vedere una figura in cappuccio guidare e quella fu la sua ultima vista, prima che gli abbaglianti la trafiggessero del tutto.
Era solo stato un brutto sogno, e nel cuore della notte Hope balzò di scatto con la paura di trovare quell'anonima figura in camera sua.
Ma, era solo stato un brutto sogno.
Niente di più.
Sudata si alzò dal letto, poi tolse le lenzuola che finora avevano continuato ad avvolgerla e in tutto silenzio raggiunse il bagno.
Il suo volto si riflesse nel piccolo specchio posto sopra il lavabo, fece uscire un po’ d’acqua dal rubinetto prima di sciacquarsi le guance e quindi successivamente asciugarsi, nonostante il terrore di quell’incubo appena fatto continuasse a tormentarla anche quando fu di nuovo in camera sua.
Guardò se tutto era al proprio posto, il libro sopra il comodino, i vestiti tolti la sera prima sulla poltroncina in pelle marrone ed infine la porta della sua camera chiusa a chiave.
Solo dopo che si convinse che quello fosse stato solo un brutto sogno e nient’altro di più si distese di nuovo sul letto ricoprendosi fino al collo con le lenzuola.
Si addormentò subito dopo.
Quello non fu però l’unico sogno che finora la ragazza aveva fatto a riguardo di una figura in cappuccio poiché già da quando aveva avuto la certezza che un certo incappucciato [...]

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