Eric Dolphy, straordinariamente bravo. Ma in debito col tempo

Eric Dolphy è una delle figure più mirabili nella storia del jazz moderno; giunto tardivamente alla notorietà , morì a 36 anni; in pratica gli furono concessi solo cinque anni per esprimere tutto se stesso attraverso i suoi strumenti: sassofono, flauto, clarinetto basso.
Non particolarmente apprezzato dalle case discografiche, entrò in sala d'incisione sei volte; il suo capolavoro resta Out to Lunch.
L'arte suscita ammirazione, quando poi è di forte impatto non è difficile provare un moto di empatia per l'artista e perciò, insensatamente, ci si chiede: ma quanta bellezza avrebbe ancora potuto regalarci questo jazzista, se fosse vissuto più a lungo? Per un momento dimentichiamo che è inutile cercare un senso alla prematura finitezza di una vita, perché quel senso è sempre indisponibile e trascendente.
 

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