Esame Avvocato 2013: Le sentenze più probabili in materia civile

Qui di seguito, come fatto l'anno scorso, riportiamo 10 massime della Corte di Cassazione civile che potrebbero essere oggetto dell'esame di stato per l'abilitazione alla professione forense del 2013.
Buona lettura, buono studio ed in bocca al lupo.
1) Successioni: testamento e regole di interpretazione (Cassazione civile - Sent.
del 25/10/2013, n.
24163)  L'interpretazione del testamento è caratterizzata, rispetto a quella contrattuale, da una più penetrante ricerca, al di là della mera dichiarazione, della volontà del testatore, la quale va individuata sulla base dell'esame globale della scheda testamentaria, con riferimento, essenzialmente nei casi dubbi, anche ad elementi estrinseci alla scheda, come la cultura, la mentalità e l'ambiente di vita del testatore.
2) Recesso: assenza per malattia e svolgimento di altra attività lavorativa, le condizioni per la legittimità del licenziamento (Cassazione civile - Sent.
del 04/11/2013, n.
24709) Il principio secondo cui lo svolgimento di altra attività lavorativa da parte del dipendente assente per malattia può giustificarne il licenziamento trova il suo presupposto o nella circostanza che l'attività esterna sia di per se sufficiente a far presumere l'inesistenza della malattia, o anche che la medesima attività, misurata con riferimento alle mansioni svolte, possa pregiudicare o ritardare la guarigione ed il rientro in servizio.
3) Circolazione stradale: l'accertamento della colpa di un conducente non esime il giudice dal verificare il comportamento dell'altro (Cassazione civile - Sent.
del 22/10/2013, n.
23916) Nel caso di scontro tra veicoli, la presunzione di corresponsabilità prevista dall'art.
2054 cod.
civ.
ha carattere sussidiario, dovendosi applicare soltanto nel caso in cui sia impossibile accertare in concreto il grado di colpa di ciascuno dei conducenti coinvolti nel sinistro.
In particolare, l'accertamento della intervenuta violazione, da parte di uno dei conducenti, dell'obbligo di dare la precedenza, non dispensa peraltro il giudice dal verificare il comportamento dell'altro conducente onde stabilire se quest'ultimo abbia a sua volta violato o meno le norme sulla circolazione stradale ed i normali precetti di prudenza, potendo l'eventuale inosservanza di dette norme comportare l'affermazione di una colpa concorrente.
4) Responsabilità civile: danno cagionato da cosa in custodia e doveri di precauzione e cautela (Cassazione civile - Sent.
del 17/10/2013, n.
23584) Il criterio di imputazione della responsabilità per danno cagionato da cosa in [...]

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