Essere contradetti

Le persone di norma non sopportano di essere contraddette. E non sto parlando di dispute metafisiche sull’origine della coscienza, ma di ogni possibile argomento che emerge nel corso di una semplice conversazione al bar. Quando l’altro la pensa in maniera diversa dalla tua, dentro di te, in profondità – dove solo anni di auto-osservazione ti consentono di recarti – senti un tuffo al cuore, un piccolo mancamento. Non accettando ciò che tu dici, l’altro sta mettendo in crisi la tua stessa identità, quell’impianto di credenze (sulla spiritualità, l’alimentazione, la coppia, il denaro, i vaccini, ecc.) che tu credi di essere e che cerchi di tenere in piedi con tutte le tue forze.

Allora, da quel momento, ogni conversazione smette di essere vera, ossia non si cerca più la verità di quanto viene asserito, ma si dà inizio a un gioco di personalità dove ognuno cerca solo di difendere il suo punto di vista, cioè la sua vacillante identità.
Se tu stesso fossi convinto – nell’anima e non solo s...

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