Essere onesti

Onestà...
che parola controversa! Si parla tanto di onestà, ma pochi sanno cosa significhi veramente.
Cominciamo con il dire che il Dizionario Etimologico Online definisce con il termine "onesto" (dalla parola latina honor = onore): dicesi di colui che è alieno da tutte quelle azioni o parole che sono contrarie al dovere e all'onore, e in senso più ristretto di Que' che osserva la virtù della pudicizia.
Sinonimo di Costumato, Modesto, Giusto, Integro, Casto, Pudico ecc.Drammaticamente, ognuno di questi attributi suona quasi patetico.
Come se essere costumato, modesto, giusto, integro, casto (non ne parliamo!) o pudico (lasciamo perdere!) oggi come oggi fosse non una virtù ma una vergogna.
Mentre invece io personalmente trovo che un po' di ognuno di questi attributi non potrebbe che farci bene.
Io aggiungerei anche che per essere onesti bisogna innanzitutto non aver paura del giudizio degli altri.
Il che non significa che ce ne dobbiamo fregare del nostro prossimo, per carità ...
significa solamente che per rispettarci, per essere intellettualmente onesti, dobbiamo innanzittutto non delegare a nessuno le nostre idee.
Conosco persone che temendo il giudizio degli altri fanno e dicono cose che non corripondono nè ai loro desideri nè alle loro aspirazioni.
Onestà intellettuale sarebbe correre il rischio di rimanere soli pur di difendere le proprie sacrosante idee.
Non è necessario dire sempre ciò che si pensa...
questo potrebbe essere un handicap nella vita di tutti i giorni.
Basterebbe anche solo comportarsi in linea con il proprio modo di essere, senza prendere in prestito comportamenti che non ci appartengono.A me succede il contrario di quello che in linea di massima succede ad altre persone.
Per esempio, in genere si cerca di mostrarsi migliori di ciò che si è per timore di spaventare l'interlocutore.
Personalmente devo invece sforzarmi di fare la "faccia feroce" per farmi rispettare, perchè tendenzialmente sono una persona estremamente comprensiva e tollerante - e questo in certi casi equivale a partire in svantaggio.
Ecco, quando mi vedo costretta a "fare la faccia feroce" non mi sento io...
mi sento a disagio, preferisco essere occasionalmente prevaricata piuttosto che dover ricorrere all'adrenalina per affermare i miei diritti.
Il fatto è che se non ci fossero tanti disonesti - intellettualmente o altro - in giro, io non sarei costretta a dover scegliere tra il fare la voce grossa ed il continuare a vivere tranquillamente come ho sempre fatto.Onestà, secondo me, non è solo restituire il portafoglio a [...]

Leggi tutto l'articolo